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IT | 360.com: Fake news e whitelisting: che impatto avranno sull’editoria?

Apr 19, 2017

Fake news e whitelisting: che impatto avranno sull’editoria?

L’anno scorso la industry pubblicitaria digitale statunitense ha festeggiato il sorpasso sulla tv in fatto di revenue. Nemmeno il tempo di godersi la gloria e i problemi legati al programmatic, specie quelli sotto forma di fake news e contenuti offensivi fuori controllo, hanno ricacciato le sedie sotto le scrivanie. Brand come Procter & Gamble e Chase stanno setacciando il web per cercare di recuperarne il controllo, mettendo insieme liste di publisher pre approvati degni dei loro budget. Anche diversi ad buyer, come GroupM e Omnicom Media Group stanno lavorando a soluzioni simili da offrire ai propri clienti.

L’internet ad-supported si è trovato improvvisamente in pericolo dopo essersi espanso a macchia d’olio su un territorio incontrollato, e per rimediare sta provando a creare dei luoghi per gli advertiser, anche a costo di cambiare le caratteristiche dello stesso internet durante questo processo. “I siti utili agli advertiser non arrivano a un milione”, spiega Marc Goldberg, ceo di Trust Metrics.

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