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IT | DailyOnline: Integral Ad Science annuncia il potenziamento del suo tool per la brand safety

Mag 10, 2017

Introdotte otto categorie di contenuti in 40 lingue: garantita in tal modo la copertura di circa il 99% degli utenti dei canali internet.

London, UK, 27 March 2018: Integral Ad Science (IAS), società impegnata nel settore tecnologico e dei dati che permette agli operatori pubblicitari di influenzare efficacemente i consumatori in ogni parte del mondo, ha annunciato il potenziamento della sua soluzione di brand safety con l’introduzione di otto categorie di contenuti in 40 lingue, garantendo in tal modo la copertura di circa il 99% degli utenti di internet.

Evoluzione
Dal lancio della prima soluzione di blocco completa nel 2009, nata per proteggere gli inserzionisti dal rischio di visualizzazione contestuale a contenuti rischiosi o inappropriati, la tecnologia proprietaria di IAS ha continuato a evolversi ed espandersi su scala globale, con l’inclusione di un maggior numero di lingue rispetto a qualsiasi altra azienda e l’aggiunta di ulteriori modelli di brand safety. Avvalendosi delle proprie risorse interne specializzate in data science, ingegneria e competenze linguistiche, IAS ha sviluppato modelli di brand safety che attualmente comprendono contenuti per adulti, contenuti relativi agli alcolici e al gioco d’azzardo, incitamento all’odio, download illegali, droghe illegali, linguaggio offensivo e violenza, definiti in base a quattro soglie di rischio: bassa, moderata, alta e molto alta.

Flessibilità
Poiché la brand safety è un argomento estremamente soggettivo, le categorie e le soglie di rischio consentono un certo grado di flessibilità in base ai requisiti dei singoli advertiser. Inoltre, la possibilità di misurare e verificare i rischi si accompagna alla capacità di evitarli. Grazie alla tecnologia IAS, è possibile impedire con affidabilità che gli annunci vengano visualizzati all’interno di pagine con contenuti inappropriati. Modelli predittivi di segmenti di targeting consentono di evitare efficacemente i rischi negli acquisti in programmatic. Questa copertura completa è disponibile in tutto il mondo in 40 lingue diverse, dall’arabo al vietnamita.
Nick Morley, EMEA MD, Integral Ad Science, comments: “The H2 2017 Media Quality Report highlights positive progress for the video ad industry, with improvements attributed to an increase in premium video inventory as advertisers aim to secure the best possible environments for their creative. Video provides a great opportunity for advertisers to capitalise on not only sight, but sound and motion to capture consumer attention, ultimately driving campaign value. While 2017 was considered a challenging year by most, it’s clear to see that progress has been made, and we’ll continue to drive change into 2018.”

Una sfida cruciale
“La brand safety continua a rappresentare una sfida cruciale per gli inserzionisti di tutto il mondo, come hanno evidenziato le recenti notizie relative a video estremisti, alle fake news e incitamenti all’odio. IAS ha rilevato che nella seconda metà del 2016, a seconda di dove gli annunci venivano pubblicati, fino all’8,6% delle inserzioni veniva visualizzato accanto a contenuti segnalati come inappropriati – ha affermato Maria Pousa, chief marketing officer di IAS -. IAS ha lavorato con grande impegno per migliorare i modelli di brand safety allo scopo di offrire una soluzione globale ad un problema altrettanto globale”.

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